MANUALE DI ISTRUZIONI SHAM: COME TRASFERIRE LE BEST PRACTICE EUROPEE NEL CONTESTO ITALIANO

Una delle forze del modello mutualistico di Sham è l’appartenenza a un grande gruppo europeo come Relyens. Un gruppo che non solo stimola la ricerca delle migliori pratiche di gestione del rischio e dei sinistri in sanità, ma condivide quelle stesse pratiche tra gli operatori e gli ecosistemi sanitari dei diversi Paesi.

In questo numero di Sanità 360° offriamo due esempi pratici.

Il 26 gennaio 2021 alle 14:00, ora di Roma, inizia “Are your patients safe? Cyber Risk in the heathcare industry”, il webinar dedicato agli enti ospedalieri privati organizzato da Sham in collaborazione con la European Union of Private Hospitals. Un appuntamento di respiro europeo che vedrà il contributo di professionisti internazionali come Paolo Silvano, Deputy Managing Director Resources & Transformation del secondo operatore francese nel settore, ELSAN; Athanasios Drougkas, Network & Information Security Expert, ENISA (European Union Agency for Cybersecurity); Amir Vashkover, Business Development & Strategic Alliances dell’azienda leader nella sicurezza informatica per la sanità – nonché partner Sham – CyberMDX; e di Lionel Prades, Technology Risk Manager Sham, Relyens group. Per informazioni e iscrizioni scrivete a: informazioni@sham.com.

Nell’articolo Claims Journey (LINK), invece, Roberta Azteni di Sham Italia racconterà l’aggiornamento della figura del Loss Adjuster sperimentata da Sham in Spagna e in via di introduzione nelle sedi italiana e francese del Gruppo. Una testimonianza aggiuntiva della capacità di sviluppare, sperimentare e condividere tra i diversi Paesi Europei le soluzioni migliori ad un contesto in continua evoluzione.

Non europeo ma mondiale, infine, è il fenomeno trattato da Luca Achilli quando coglie la fragilità connessa all’introduzione dei Big Data in ambito sanitario (LINK): il principale driver di innovazione sul fronte delle cure è, infatti, anche una nuova linea di faglia che la gestione del rischio deve imparare a governare se vuole garantire una matura – e sicura – digitalizzazione delle sanità.

Un numero ricco, dunque, che sono certo raccoglierà il vostro interesse.

 

Buona lettura,

Roberto Ravinale

Direttore Esecutivo di Sham in Italia

TRE ORIZZONTI DI CAMBIAMENTO IN SANITÀ: RISK MANAGEMENT, CYBER RISK, RIFORMA RSA

Con l’auspicio che la breve pausa natalizia sia stata ristoratrice per molti di noi, inauguriamo il 2021 con i nostri consueti e interessanti approfondimenti: apriamo con la riforma delle RSA alla luce del COVID nell’intervista al Dottor Riccardo Tartaglia, professionista di riferimento del mondo della Sanità; proseguiamo poi con la panoramica sul dolore nel decennale della legge 38 e con un nuovo racconto degli infermieri in corsia.

Ma i contenuti in evidenza in questa nuova edizione di Sanità 360° non terminano qui: mentre si moltiplicano le evidenze della crescente minaccia cyber a livello mondiale, Sham ha concluso la prima ricerca in Italia – condotta assieme all’Università di Torino – sulla preparazione e consapevolezza della sicurezza informatica tra le strutture sanitarie. Uno studio basato su 68 questionari redatti in 14 regioni che vedrà la luce nel white paper “Capire il rischio Cyber: il nuovo orizzonte in sanità” di prossima pubblicazione.

Sempre in tema di cyber security in ambito ospedaliero, vi segnalo un importante momento di confronto il 26 gennaio 2021: Are your patients safe? Cyber Risk in the heathcare industry?” è il webinar dedicato agli enti ospedalieri privati organizzato da Sham in collaborazione con la European Union of Private Hospitals e con la partecipazione della European Union Agency for Cybersecurity. Un appuntamento di respiro europeo che vedrà il contributo di professionisti internazionali, per un tema che rappresenta uno dei principali driver dell’innovazione sanitaria. Ne parleremo più approfonditamente nei prossimi numeri. Per informazioni e iscrizioni scrivete a: informazioni@sham.com.

Concludiamo infine con un’interessante intervista targata Sham; tra tante declinazioni che la sicurezza sta assumendo e date le crescenti applicazioni del Risk Management, Sham offre al mondo sanitario un nuovo approccio alla prevenzione del rischio che trasforma l’assicuratore in reale partner e risk manager. Una rivoluzione quieta ma inarrestabile (LINK) raccontata dalla nostra Claims Manager Claudia Maiolo.

 

Buona lettura e buon inizio 2021 a tutti.

Roberto Ravinale

Direttore Esecutivo di Sham in Italia

Buone pratiche da condividere in tempo di Covid

In questa stagione di grande impegno per il Sistema Sanitario, è particolarmente strategico condividere l’esperienza sul campo perché è dalle prove superate a livello locale che emergono le buone pratiche, applicabili su tutto il territorio nazionale.

 

Sanità 360° ne ha trattato nell’edizione precedente, raccontando la trasformazione della struttura “Santa Maria degli Angeli” di Putignano in ospedale COVID e la risposta dell’ASL Bari alla crescita delle curva dei contagi.  E lo fa anche oggi, mettendo in primo piano un tema di assoluta attualità: i servizi territoriali, divenuti centrali in un’ottica di distanziamento sociale. Nel Webinar Sham on Air di Giovedì 26 novembre abbiamo presentato due casi studio che permettono di restituire con forza le difficoltà ma anche le occasioni insite nello scenario attuale. Da una parte raccontiamo la nascita delle USCA, come risposta all’emergenza, e il loro sviluppo nella ASL TO4, come modello di telemedicina. Dall’altro mettiamo in risalto l’evoluzione del progetto “Meglio a casa”, sviluppato sul territorio ligure, in particolare nell’ASL4 di Sestri Levante: un’iniziativa in corso dal 2017 che ha dovuto riconfigurarsi per far fronte ai nuovi rischi dettati dalla pandemia.

Anche la comunicazione sanitaria è cambiata drasticamente ed è divenuta l’oggetto di una ricerca condotta dal Dipartimento di Management dell’Università degli Studi di Torino; il progetto si inserisce nella lunga collaborazione tra il Dipartimento stesso e la Mutua Sham.

Infine, torniamo su un tema caldo già affrontato negli ultimi mesi: la preoccupazione per il rischio informatico, che cresce di pari passo con la digitalizzazione. La Sanità è divenuta il principale bersaglio del cyber crime e ha bisogno di strumenti e competenze multidisciplinari che garantiscano la sicurezza di dati e device medicali. Nell’articolo “Come avviene un attacco hacker ad un ospedale” CyberMDX, uno dei partner tecnologici di Sham, analizza uno scenario tipo e si suggeriscono le  corrette contromisure che le strutture sanitarie possono adottare per proteggersi.

Non mi dilungo oltre e vi auguro una buona lettura.

 

Roberto Ravinale

Direttore Esecutivo di Sham in Italia

 

 

 

SANITÀ PREDITTIVA E STRUTTURE COVID: I DUE VOLTI DELL’ATTUALITÀ SANITARIA

In questo secondo numero di novembre, Sanità 360° conferma la sua vocazione di spazio-ponte per le esperienze che possono essere condivise e replicate all’interno della comunità di Risk Manager e di tutti coloro che, nell’ecosistema sanitario, si occupano di qualità e sicurezza delle cure.

 

L’attualità, è inutile negarlo, in questi tempi si incentra sul Covid e speriamo che il racconto di come l’ASL di Bari stia aspettando il picco dei contagi e la trasformazione dell’Ospedale Santa Maria degli Angeli di Putignano in ospedale COVID possano fornire uno spunto ad altre realtà sanitarie che, con diverso grado di intensità nelle diverse parti d’Italia, stanno sopportando il peso della seconda ondata della pandemia.

Al di là della contingenza stretta, il periodo che stiamo vivendo avrà un impatto profondo sull’intero orizzonte delle cure, a partire dall’impiego di sistemi informatici sempre più avanzati e dallo scambio di milioni di dati sui quali basare la pianificazione sanitaria. Questo tema, e l’inevitabile problematica della sicurezza informatica che l’accompagna, è al centro dell’intervista a Giuseppe Carchedi, Operations Manager di Sham che conclude oggi la sua panoramica su come garantire ulteriore sicurezza in ambito cyber security e ulteriore pianificazione grazie all’utilizzo dei Big Data in Sanità.

Inizia, inoltre, con questo numero un nuovo percorso assieme al Laboratorio di Nursing Narrativo di Milano, che ha raccolto nel libro “Storie di persone, voci di infermieri” racconti di vita quotidiana nelle corsie ospedaliere. “Inshallah” è il primo di tre racconti che pubblicheremo all’interno di Sanità 360°. Tramite questi racconti, le voci degli infermieri ci aprono le porte verso uno spazio nascosto, lontano dai riflettori e dall’attenzione comune, fatto di attenzioni, accortezze e sensibilità che si sono rivelate fondamentali nella costruzione del percorso di cura.

Sulla nostra pagina Linkedin, infine, l’analisi e le implicazioni sviluppate nell’ultimo webinar Sham On Air. Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione si sono infatti recentemente pronunciate sul tema della rivalsa in ambito sanitario da parte di un’azienda sanitaria. Grazie a un parterre giuridico d’eccezione, abbiamo cercato di capire quali sono le implicazioni e le domande suscitate da questa sentenza in relazione alla legge 24/2017. Cosa succederà quando a venir giudicati saranno eventi che ricadono sotto l’ombrello temporale della nuova legge? Potranno i medici del privato essere giudicati in maniera diversa da quelli del pubblico? Non vi resta che scoprirlo guardando la registrazione dell’evento.

 

Un numero ricco dunque, perciò non mi dilungo oltre e vi auguro una buona lettura.

Roberto Ravinale

Direttore Esecutivo di Sham in Italia

IL REALE SIGNIFICATO DEL DATO IN SANITÀ

Nel primo numero di Novembre, Sanità 360° affronta uno dei temi principali della sanità contemporanea: l’utilizzo dei dati per trasformare il risk management – ma non solo – in uno strumento predittivo.

Chiunque abbia avuto modo di ascoltare il Dottor Umberto Fiandra nel Webinar Sham On Air dello scorso venerdì, 30 ottobre 2020, (ecco il video) ricorderà che è “essenziale creare uno storico a prescindere  […] l’analisi matematica è l’ultimo tassello di un processo di Risk Management e il primo del ciclo successivo”. Fiandra ha parlato dell’integrazione dei dati dei sinistri nella mappatura a priori, che ha permesso di confrontare l’atteso con il già verificato, mettendo in risalto eventuali bias e “costringendo” operatori e addetti alla sicurezza ad alzare lo sguardo dal singolo ambito di lavoro per abbracciare un processo nella sua interezza. Non di rado, infatti, le radici di un evento sono da rintracciarsi nel passaggio precedente e questa è solo una delle tantissime evidenze che i dati possono rivelare sulla sicurezza delle cure.

Ma Fiandra non si è limitato a questo. Ha saputo fare un passo in più, sottolineando che – pur non sottostimando la necessità di investimenti e tecnologia – i dati dei quali abbiamo bisogno sono già in nostro possesso. Vi sono milioni di relazioni, studi, record sanitari depositati presso le Regioni e da queste al Ministero. Se iniziassimo ad analizzarli in maniera sistematica si aprirebbe un mondo intero di evidenza scientifica sul quale basare le future scelte sanitarie.

È lo scenario che Sham – nel suo doppio ruolo di assicuratore e Risk Manager per la sicurezza (e la sicurezza cyber) in sanità – si augura fortemente venga perseguito.

Ed è tenendo bene a mente l’importanza dei dati e del loro utilizzo, che vi suggerisco di leggere l’interessante contributo in tema del nostro Operations Manager, Giuseppe Carchedi: una panoramica a più puntate sull’impiego dei Big Data in Italia e sull’evoluzione dell’assicurazione in Data Driven Insurance con particolare riferimento al comparto Salute.

Il punto di vista di un esperto e addetto ai lavori su un settore in grande crescita, destinato a cambiare radicalmente l’approccio al rischio e alle cure.

 

Buona lettura,

Roberto Ravinale

Direttore Esecutivo di Sham in Italia

LA NUOVA FORMAZIONE DEI RISK MANAGER IN SANITÀ

Una formazione innovativa e specialistica sul Risk Management sanitario: è questa la cornice del primo Master Universitario di II° Livello “Sicurezza delle cure, governo clinico e gestione del contenzioso”, realizzato dalla Mutua Sham in collaborazione con il Dipartimento di Management dell’Università di Torino e sotto il patrocinio di Federsanità-Anci. Le iscrizioni sono aperte fino al 30 ottobre.

 

Con il primo Master Universitario di II° Livello, dedicato alla gestione del rischio e dei sinistri in sanità, prende avvio l’avanzamento della formazione dei Risk Manager e/o dei professionisti di settore interessati, con l’obiettivo di affrontare al meglio le criticità del presente, ma con uno sguardo attento sul futuro. Il Master “Sicurezza delle cure, governo clinico e gestione del contenzioso” nasce per accompagnare e stimolare la crescita culturale dei professionisti in tematiche fondamentali come la Responsabilità Civile Sanitaria, la gestione dei contenziosi e la gestione dei rischi; ma lette ed interpretate oggi con nuovi ed ambiziosi parametri, più aderenti alle esigenze formative di professionisti che lavorano in un contesto molto incerto, complesso e in costante evoluzione quale quello sanitario.

“Abbiamo bisogno di una formazione specialistica dedicata alla gestione dei rischi, declinati appositamente al purale, ma non solo – spiega la Risk Manager della Mutua Sham, Anna Guerrieri –. Rispetto a questo tema, è necessario dare rilevanza ad ulteriori aspetti che fanno parte della governance sanitaria e che vedono nel management aziendale, nella misurazione delle performance, nella definizione di budget e obiettivi, nonché nella condivisione di strumenti concreti di analisi, misura e tracciabilità dei fenomeni, elementi imprescindibili per migliorarci e affrontare il prossimo futuro meglio di quanto abbiamo fatto finora”.

Il Master, nato dalla collaborazione tra la Mutua Sham e il Dipartimento di Management dell’Università di Torino, vanta il sostegno di Federsanità-Anci: “I partner di questa iniziativa – sottolinea la RM – sono soggetti istituzionali per loro natura differenti e portatori di interessi differenti che, tuttavia, convergono nel comune obiettivo di far crescere la cultura dei rischi sul territorio nazionale. Ciò rappresenta un dato significativo e una modalità “altra” di relazione, non antagonista ma impostata su una strategia win-win, possibile e fruttuosa. Soltanto mettendo insieme le nostre specificità e coordinando le nostre eccellenze, saremo in grado di rispondere alle esigenze reali di strutture e professionisti della salute, in un contesto sempre più complesso, globalizzato ed incerto”.

Con l’uso di strumenti operativi dedicati, il Master propone elementi di innovazione nella formazione specialistica dei Risk Manager: “Il cambio di passo – evidenzia Guerrieri – è rappresentato dall’offrire strumenti concreti per lavorare sul campo, trasferendo maggiormente la teoria nella pratica attraverso diverse modalità di gestione. Questo non significa non considerare la letteratura in materia o l’esperienza del passato, che rimane fondamento metodologico imprescindibile, ma aggiungere altri elementi e stimolazioni  propedeutiche per affrontare meglio il futuro. L’ambizione è coinvolgere tutti i partecipanti ad una maggiore responsabilità rispetto a ciò che viene fatto e alle modalità di come viene fatto. Una responsabilità che comprende la condivisione di strumenti e metodi di misura e tracciamento delle nostre attività quotidiane. Sul campo, la qualità delle nostre performance è determinata dall’integrazione di modalità diverse di analisi, identificazione e gestione dei rischi.

Un approccio formativo integrato che si adatta al contesto di riferimento: “La lettura degli eventi avversi accaduti, inseriti nei processi di erogazione delle prestazioni sanitarie – prosegue la Risk Manager della Mutua Sham – diviene una competenza importante. Tutto questo deve necessariamente vedere coinvolta l’area manageriale e gestionale della struttura, la corretta quantificazione delle conseguenze dannose arrecate a terzi, l’appropriata valutazione delle riserve e dei fondi dedicati, con l’obiettivo di ottimizzare la governance aziendale. Imprescindibile è dunque la connessione organica di molte aree: management, gestione strategica aziendale, quantificazione economica dei danni, gestione dei rischi, gestione degli eventi avversi, misurazione delle performance, qualità ed accreditamento.

Un approccio, inoltre, che cambia il ruolo del Risk Manager in sanità: “Oggi – conclude Guerrieri – il Clinical Risk Manager è chiamato ad evolversi divenendo sempre più una figura professionale aperta alla pluralità dei rischi insiti nell’attività sanitaria. Il suo ruolo è sempre più quello di connettore tra tutti i professionisti specializzati che gestiscono parti specifiche del rischio, capace di integrare le declinazioni peculiari di ciascuno”.

“L’attuale contesto pandemico evidenzia quanto la gestione dei rischi debba non soltanto guardare ed applicare modalità reattive di gestione, ma avviarsi ad un risk management realmente anticipante. La pandemia ha rilevato, ad esempio, l’importanza di un rischio quale il cyber risk. Telemedicina, gestione di quantità maggiori di dati sensibili e sanitari, accesso ai sistemi informatici sempre più evoluti, espongono il  mondo sanitario alla criminalità organizzata, che fa dell’appropriazione indebita dei dati la sua ragion d’essere. Proprio con l’obiettivo di conoscere lo stato dell’arte italiano su questo tema, a seguito dell’implementazione del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati dell’Unione Europea, è in corso il sondaggio “Capire il rischio cyber: il nuovo orizzonte in sanità”, realizzato sempre in collaborazione con l’Università di Torino, per restituire informazioni utili sull’adeguamento delle strutture italiane alle nuove normative e sulla conoscenza del fenomeno. Un tassello in più da inserire nel puzzle della nuova formazione rivolta ai Risk Manager”.

 

 

 

FORMAZIONE, INNOVAZIONE E CULTURA DELLA SICUREZZA

Formazione, innovazione e cultura della sicurezza sono i temi principali del nuovo numero di Sanità 360°.  

Rimangono aperte fino al 16 novembre le iscrizioni al primo Master Universitario di II° Livello “Sicurezza delle cure, governo clinico e gestione del contenzioso”, che ha ricevuto l’importante patrocinio di Federsanità-ANCI. Il Master, nato dalla collaborazione tra Sham e il Dipartimento di Management dell’Università di Torino, è dedicato alla gestione del rischio e dei sinistri in sanità, con l’obiettivo di diffondere la cultura della prevenzione attraverso un percorso formativo istituzionalizzato e rivolto ai Risk Manager sanitari (LINK).

L’evento digitale europeo Sham “Innovazione nel sistema sanitario per una migliore sicurezza del paziente”, realizzato in occasione dell’International Patient Safety Day ha invece messo in luce le principali sfide dei sistemi sanitari e, in particolare, quelle legate alla trasformazione digitale, grazie al contributo di esperti in assicurazione e gestione del rischio, di professionisti ospedalieri e dei partner tecnologici di Sham (LINK).

Infine, torna Sham on Air, il ciclo di incontri online rivolti ai professionisti della prevenzione e della sicurezza in sanità. Il nuovo webinar, “Linee Guida Sanitarie Nazionali e Internazionali: determinare la responsabilità e prospettive Covid”, è in programma martedì 13 ottobre alle ore 16.30. È possibile partecipare al webinar iscrivendosi a questo link. “La dinamica del miglioramento in sanità. Integrare efficientemente gestione dei sinistri e gestione del rischio” e “Servizi territoriali e domiciliari. Gli strumenti per implementare le misure di distanziamento sociale” sono, invece, i prossimi appuntamenti: rispettivamente il 30 ottobre e il 26 novembre. Continuate a seguirci per saperne di più.

 

Vi auguro una buona lettura

Roberto Ravinale,

Direttore Esecutivo di Sham in Italia

 

SICUREZZA DELLE CURE: TRE INIZIATIVE ALLE QUALI PARTECIPARE

L’autunno 2020 si preannuncia ricco di novità e parte all’insegna della sicurezza in sanità.

Tra le iniziative all’attivo ricordiamo la nostra survey Capire il rischio cyber: il nuovo orizzonte in sanità”, sviluppata in collaborazione con il Dipartimento di Management dell’Università di Torino. Fino al 30 settembre è infatti possibile contribuire al sondaggio Sham che chiama all’appello i professionisti della prevenzione e del rischio in ambito sanitario per comprendere quale sia il livello di preparazione e di consapevolezza davanti alla crescente e grave minaccia del Cyber Crime. Qui maggiori dettagli sull’iniziativa (LINK). Per partecipare al questionario (15 min) clicca qui (LINK).

In occasione del Patient Safety Day, la sicurezza informatica sarà ancora una volta protagonista: è difatti il fil rouge dell’evento digitale europeo targato Sham del 17 settembre, “Innovation in healthcare system for a better patient safety” , che vedrà noti esponenti del mondo della sanità e dell’insurance internazionale condividere buone pratiche locali. L’evento, in diretta streaming dalla sede madrilena di Sham, è un’iniziativa dedicata agli stakeholder del mondo Sham, che potranno assistere in anteprima esclusiva alla presentazione delle soluzioni offerte dai nuovi partner tecnologici di Sham nel campo del rischio cyber, delle piattaforme chirurgiche e delle analisi predittive in sanità. Per saperne di più: informazioni@sham.com

Sempre presso l’Università di Torino – e grazie alla collaborazione tra Sham e il Dipartimento di Management – partirà il master di II° livello “Sicurezza delle cure, governo clinico e gestione del contenzioso” (LINK). È il primo master di II° livello dedicato alla sicurezza delle cure e rappresenta un duplice passo in avanti in quanto diffonde la cultura della prevenzione a livello di gestione sanitaria e contribuisce ad istituzionalizzare il percorso formativo dedicato ai Risk Manager sanitari (LINK). Le iscrizioni chiudono il 16 novembre.

 

Buona lettura

Roberto Ravinale,

Direttore Esecutivo di Sham in Italia

STORIE DI CAPACITÀ STRAORDINARIE: DURANTE E DOPO LA CRISI

La sanità italiana ha dato prova di capacità eccezionali durante la pandemia e a queste esperienze è dedicato l’interessante approfondimento che trovate qui (LINK): una storia composta da numerosi episodi che spaziano dall’innovazione delle T-Shirt per il monitoraggio agli interventi chirurgici su un feto di 28 settimane.

I medici e gli infermieri sono spesso i protagonisti di queste storie così come lo sono stati anche della narrativa dei mesi scorsi. Ma attenzione a chiamarli eroi, avverte in un’intervista a Sanità 360° il dott. Gabriele Gallone, Segretario Organizzativo Nazionale dell’ANAAO, sindacato che riunisce al suo interno oltre 22 mila medici e con una storia lunga oltre 60 anni. In quello che è un appello significativo (LINK), Gallone ci informa che i medici non vogliono essere chiamati eroi: auspicano che i meriti raccolti durante l’epidemia non si tramutino in capi d’accusa in Tribunale, là dove le scelte che sono stati chiamati a fare in tempo di emergenza potrebbero essere sottoposte a giudizio secondo una normativa concepita prima del COVID.

Dopo l’intervista al Presidente di Federsanità ANCI, Tiziana Frittelli, Sanità 360° continua ad interrogare gli attori del mondo sanitario sul tema della responsabilità sanitaria alla luce dell’epidemia: un nodo da sciogliere per il bene dell’ecosistema sanitario e in vista della progressiva riapertura delle attività ordinarie e ambulatoriali.

 

Grazie per l’attenzione e buona lettura,

Roberto Ravinale 

Direttore Esecutivo di Sham in Italia

COMUNICAZIONE, RESPONSABILITÀ E DANNI INDIRETTI NEL PANORAMA SANITARIO DEL POST EMERGENZA

Questa prima newsletter di giugno affronta tre ambiti del panorama sanitario che sono stati profondamente colpiti dalla recente emergenza.

In primo luogo, la condizione di isolamento ha modificato strutturalmente le modalità di comunicazione in ambito sanitario, aggravando il carico psicologico degli operatori e mutando inevitabilmente l’interazione tra pazienti, sanitari e familiari che condividono informazioni.

E questo è stato il focus del primo appuntamento con “Sham On Air”, il ciclo di webinar targati Sham e dedicati all’approfondimento di alcuni dei temi più importanti in ambito di prevenzione e risk management in sanità, insieme a professionisti ed esperti di settore. Unendo al racconto di esperienze reali, una riflessione sul contesto giuridico di riferimento, abbiamo trattato l’evoluzione della comunicazione sanitaria e le sue implicazioni sulla sicurezza e sul rischio di contenzioso. Se ve lo siete perso, lo trovate qui (LINK).

Al secondo ambito – la riflessione sulla responsabilità civile in sanità – appartengono le riflessioni di Tiziana Frittelli, presidente di Federsanità ANCI, e attualmente impegnata in un tavolo di lavoro dedicato all’argomento con il Ministero della Salute (LINK). Il tema – già anticipato da Sanità 360° nella proposta[1] degli Avvocati Macrì e Gribaudi – verte sulla constatazione che la sanità italiana ha dovuto rispondere ad un’emergenza senza precedenti basandosi su linee guida e norme pensate prima del COVID-19. Quali saranno i criteri con i quali verrà giudicata la responsabilità nell’erogazione delle cure, nell’acquisizione dei materiali, nell’impiego degli spazi durante l’epidemia? Il tema è strategico non solo per la sostenibilità finanziaria del sistema sanitario ma, anche e soprattutto, per costruire le fondamenta del suo tornare ad una ‘nuova’ normalità.

Il terzo ambito – toccato dall’intervista a Gaetano Maria De Ferrari, Direttore del dipartimento di scienze mediche dell’Università di Torino e della Cardiologia della Città della Salute, Presidio Molinette – riguarda i decessi e i danni alla salute avvenuti o accumulati per cause indirette da COVID: ossia la paura o l’impossibilità di accedere agli ospedali durante l’epidemia (LINK).

Vi lascio quindi alla lettura di questo numero di Sanità 360°, che come sempre affronta i problemi e le sfide che attendono il nostro ecosistema sanitario, e che rappresenta lo spazio dedicato agli operatori del settore per confrontarsi e trovare soluzioni condivise.

 

Buona lettura

Roberto Ravinale

Direttore Esecutivo di Sham in Italia

 

[1] Covid-19: una proposta tra etica, solidarietà e responsabilità, a cura degli Avvocati Ernesto Macrì e Maria Nefeli Gribaudi, 29 aprile 2020 www.sanità360.it