COME AVVIENE IL PASSAGGIO DA OSPEDALE A TERRITORIO?

Lo sviluppo dei servizi sul territorio è un elemento presente nel dibattito e nella pianificazione sanitaria di tutti i Paesi ad alto reddito da, ormai, diversi anni. Ma come avviene, nel concreto, il passaggio?

 

Sanità 360 ha avuto il privilegio di visitare il Polo Sanitario di Avigliana, nel territorio della ASL TO 3 Collegno e Pinerolo, che ha avviato questa trasformazione a partire dal 2013. Un percorso, raccontato nella seguente intervista, che ha portato il Polo dal gestire reparti per acuti all’ospitare le degenze affidate ai Medici di Medicina Generale e coordinare gli interventi di assistenza domiciliare.

Il sopralluogo è avvenuto all’interno del seminario GRAPH Europe che si è tenuto a Torino tra il 17 e il 20 aprile 2019 e che, a riprova dell’interesse internazionale per la tematica, ha riunito decine di direttori e rappresentanti della Sanità francese venuti a confrontarsi con l’esperienza delle sanità regionali in Italia e piemontese in particolare.

Sham, che assicura il Piano Regionale della Regione Piemonte, ha partecipato con entusiasmo al seminario, ribadendo la vocazione al confronto e allo scambio delle esperienze che contraddistingue il suo modello mutualistico.

E sempre alla mutualità è correlata un’altra importante notizia contenuta nel numero odierno della Newsletter. É stata, infatti, sottoscritta una partnership all’insegna del non profit in sanità tra SHAM e le strutture sanitarie associate ad ARIS: l’Associazione Religiosa degli Istituti Sanitari che operano senza fine di lucro.

La partnership metterà a disposizione dei soci ARIS gli strumenti sviluppati da Sham per migliorare la mappatura e la gestione integrata di Risk Management e gestione dei sinistri, costruendo percorsi di crescita in sicurezza per ogni struttura che desideri intraprenderli e confermando, ancora una volta, che la Mutua SHAM non si limita ad assicurare il rischio in sanità, ma è impegnata a tutto tondo per ridurlo concretamente.

Una modalità è il Premio Sham per la prevenzione dei rischi del quale siamo felici di annunciare oggi il lancio della 4 edizione italiana. Si tratta di un’iniziativa unica nel nostro Paese che confronta, premia e promuove i progetti di prevenzione del rischio messi in atto nelle diverse Asl dei territori italiani con l’obiettivo di far adottare a livello nazionale le migliori best practice locali. Nel 2019 il Premio aggiunge anche un’importante novità: grazie alla partnership con ARIS l’edizione di quest’anno sarà aperta, per la prima volta, anche alle strutture sanitarie private, aggiungendo un ulteriore, importante tassello, all’impegno di Sham nella sicurezza dell’ecosistema sanitario italiano.

 

Anna Guerrieri

Risk Manager Sham

UN PROGETTO DI RICERCA UNIVERSITARIO PER MISURARE L’IMPATTO DEL RISK MANAGEMENT

La Mutua Sham ha finanziato una borsa di studio presso il Dipartimento di Management dell’Università di Torino

 

Come leggerete nella News 1, la ricerca semestrale sarà dedicata ad incrementare i dati scientifici relativi alla gestione del rischio con l’obiettivo di indagare, in maniera quantitativa, la relazione virtuosa che esiste tra Risk Management e gestione dei sinistri. L’ambito di ricerca, perciò, comprende sia una review della letteratura esistente che un’analisi sull’andamento e sulla variazione dei sinistri in seguito agli interventi di Risk Management.

Si tratta di un passaggio fondamentale nel diffondere la cultura e la prassi della prevenzione perché non si limita a postulare una relazione tra gestione del rischio e riduzione dei sinistri, ma intende dimostrare questa relazione attraverso la quantificazione del beneficio.

Sia la lunga sinergia con il Dipartimento di Management dell’Università di Torino che l’attenzione alla riproducibilità e verifica degli interventi fanno parte del Dna di Sham: una Mutua che non si limita ad assicurare il rischio ma si impegna ad avviare percorsi di miglioramento ed è pronta a condividere con tutti gli attori del panorama sanitario gli strumenti e le conoscenze che rendono le cure più sicure.

La borsa di studio è un altro concreto passo in questa direzione ed uno particolarmente importante perché, oltre ad aumentare il raggio e la profondità della riflessione accademica sulla Gestione del Rischio, contribuisce a formare sul campo una nuova generazione di professionisti sanitari per i quali la prevenzione è parte integrante della prassi quotidiana.

 

Roberto Ravinale

Direttore esecutivo di Sham in Italia

LA VOCE DEI RISK MANAGER

La gestione del rischio è una frontiera in movimento, un processo empirico che cresce attraverso il confronto e la verifica. Ma quali sono gli elementi che i Risk Manager prendono in considerazione per valutare la bontà di uno strumento di prevenzione?

 

L’intervista del numero odierno di Sanità 360° offre una risposta. Dopo che L’ASL 1 di Cuneo ha applicato il metodo Carto Risk alla mappatura del rischio sia nei servizi territoriali che nell’unità operativa di Ostetricia, abbiamo chiesto ai referenti del progetto di analizzarne i punti di forza e debolezza dal loro punto di vista e secondo la loro esperienza.

Facendo questo seguiamo la vocazione di Sanità 360° di coinvolgere direttamente Risk Manager, Direttori, Medici e Infermieri impegnati nei progetti di prevenzione, e applichiamo il metodo attraverso il quale Carto Risk è stato sviluppato e costantemente aggiornato nel corso del tempo.

Da molti anni, infatti, la Mutua Sham favorisce l’incontro dei professionisti sanitari da tutta Europa per affrontare il problema comune del rischio e condividere gli strumenti che si sono rivelati efficaci nel ridurlo.

Questo confronto è parte integrante del processo di miglioramento e Sanità 360° è onorata di contribuirvi offrendo una tribuna dalla quale i Risk Manager e professionisti sanitari possono parlare in prima persona.

 

Anna Guerrieri

Risk Manager Sham

I CASI STUDIO DEL NUOVO ORIZZONTE OSPEDALE-TERRITORIO

Il territorio è un nuovo orizzonte per la sanità italiana. Un ambito di servizi importanti per la persona; un ambito di cura; un elemento di equilibrio nella focalizzazione ospedaliera sull’acuzia e la complessità

 

Non esiste riorganizzazione ospedaliera che possa prescindere da una parallela riorganizzazione dei servizi territoriali. É questo dato ad emergere con forza nel contributo del Direttore Generale dell’ASL Brindisi Giuseppe Pasqualone, ospitato in esclusiva sul numero odierno di Sanità 360°. Oltre a questo dato, ad emergere è anche un modello concreto, già applicato, seguendo il quale la riorganizzazione Ospedale-Territorio può dipanarsi per migliorare sia l’efficacia delle cure che la loro capacità di adattarsi alle esigenze delle persone.

Nel processo di strutturazione dei servizi territoriali nel sistema delle cure rientra anche un ulteriore tassello: applicare in maniera estensiva e quotidiana la stessa prassi e cultura di Gestione del Rischio che, finora, si è concentrata prevalentemente nelle strutture ospedaliere.

La Mutua Sham sta contribuendo a quest’evoluzione. Giovedì 14 e Lunedì 18 marzo sono state presentate le prime due mappature del rischio nei servizi territoriali effettuate in Italia, rispettivamente nella Regione Lombardia e nella Regione Piemonte.

Due realtà diverse che, però, impiegando la stessa metodologia hanno compiuto assieme il primo passo nel costruire un benchmark oggettivo e quantificabile del rischio nei servizi territoriali. Una piattaforma che può fungere sia da modello per le altre Regioni italiane sia da terreno di confronto con le esperienze degli altri Paesi europei.

 

Anna Guerrieri

Risk Manager SHAM

TRE DECLINAZIONI DEL RISK MANAGEMENT: FORMAZIONE, DOSAGGIO DEL FARMACO PEDIATRICO, HANDOVER

Questo numero di Sanità 360° offre una interessante testimonianza di gestione del rischio nei servizi erogati sul territorio e tre approfondimenti tematici

Per la prima ringraziamo la dottoressa Carmen Tereanu, la Risk Manager dell’ATS Bergamo per il tempo dedicato a raccontarci, nel dettaglio, la visione e la prassi globale di una grande Azienda e il suo approccio unitario che unisce confronto tra le metodologie, replicabilità degli interventi e una visione di continuità tra ospedale e territorio.

Per i secondi, ringraziamo i partecipanti del premio Sham che ci offrono la possibilità di condividere e raccontare i progetti che cambiano la sanità italiana.

Nelle NEWS ne compaiono tre, ognuno dedicato ad un ambito specifico: formazione, dosaggio del farmaco in ambito pediatrico, handover del paziente. Tre parole per tre, tra le tante aree nelle quali la gestione del rischio è parte integrante del processo di cura.

 

Anna Guerrieri

Risk Manager Sham

I DIVERSI VOLTI DEL RISK MANAGEMENT

Questa di febbraio è un’edizione particolarmente ricca di contenuti e spunti per Sanità 360°, un numero che esprime al meglio la vocazione di diffondere le buone pratiche di innovazione in ambito sanitario e di Risk Management in particolare

 

Apriamo con un progetto sperimentale durato tre anni su oltre 200 pazienti i risultati del quale, raccontati in prima persona dal Direttore Generale dell’ASL Brindisi Giuseppe Pasqualone, hanno dimostrato, numeri alla mano, l’impatto della tecnologia nell’efficacia delle cure e nel risparmio di risorse.

Negli articoli che seguono è la crescente cultura della prevenzione e della gestione del rischio in Italia ad emergere come tratto unitario: una crescita che rende più marcate le peculiarità del Risk Management nei diversi ambiti di applicazione. Alla News 1 Laura Spennagallo racconta, infatti, l’esperienza di un grande gruppo internazionale – il gruppo KOS – e una gestione del rischio unitaria attraverso le sue 83 strutture in 11 Regioni italiane.

Lo stesso tema assume una connotazione diversa nell’ambito unico della residenzialità psichiatrica, nell’intervista di Guido Lanzara, Risk Manager nella più importante struttura del Centro e Sud Italia per la riabilitazione dei pazienti affetti da malattie mentali: la laziale Colle Cesarano.

Infine, alla News 3, presentiamo una sintesi di ben 4 progetti di prevenzione presentati dalla ATS Bergamo al Premio SHAM 2018, un altro esempio dei diversi volti che può assumere l’investimento nella sicurezza delle cure.

 

Anna Guerrieri

Risk Manager Sham

RISCHIO CLINICO E SINISTRI: UN CORSO UNIVERSITARIO A TORINO DAL 12 MARZO

Il 12 marzo 2019 inizia “Risk Management e gestione dell’evento dannoso nelle aziende sanitarie”, la seconda edizione del Corso Universitario di Aggiornamento Professionale realizzato dal Dipartimento di Management dell’Università di Torino

 

Un corso che vede nella formazione dei dipendenti delle aziende sanitarie uno tra i migliori investimenti per garantire sia la sicurezza che la sostenibilità delle cure e che ruota attorno alla focale relazione tra l’analisi dei sinistri e la gestione del rischio.

Una delle missioni della Mutua Sham è quella di contribuire alla diffusione, nella Sanità italiana, della cultura della Prevenzione e del Risk Management: siamo convinti, infatti, che la trasmissione di competenze tecniche e le conoscenze connesse alla gestione del rischio e dei sinistri sia un valore aggiunto che beneficia sia la capacità professionale dei singoli che la realtà lavorativa nella quale sono inseriti. Per questo, e per la qualità dell’Istituzione che lo eroga, consigliamo fortemente la partecipazione a questo corso.

È dall’analisi dei dati degli eventi dannosi, infatti, che si traggono gli elementi sui quali fondare le azioni di miglioramento. Risk Management e gestione dei sinistri, perciò, non sono due ambiti distinti ma un unico flusso di informazioni che attraversa alcune delle dinamiche più importanti della sanità contemporanea: la prevenzione e la gestione del rischio sanitario, l’utilizzo delle risorse disponibili e della tutela del paziente, l’analisi economica e di esito, l’applicazione della legge n. 24/17, l’analisi reattiva dei sinistri e la gestione dell’evento dannoso, dal reclamo alla soluzione del conflitto.

Tutti questi elementi sono importanti, presi singolarmente, ma è la comprensione della loro interazione a permettere un salto di qualità ed uno strumento di lavoro imprescindibile nell’ambito delle aziende sanitarie, sia in ottemperanza al nuovo quadro normativo sia in considerazione della strettissima relazione tra sicurezza e sostenibilità. Questa consapevolezza culturale e le competenze tecniche che la sostanziano saranno l’obiettivo del Corso al quale Sham è felice di dare il suo contributo per il secondo anno di seguito.

Roberto Ravinale, Direttore Tecnico Sham Italia

Dal 12 marzo 2019 al 9 aprile, perciò, in 40 ore di formazione divise in 5 incontri, le lezioni si concentreranno sulla visione globale del rapporto tra Risk Management e gestione dei sinistri esplorando, poi, tutti gli ambiti analitici, gestionali ed economici nei quali questa si esplica.

Siamo convinti che l’aggiornamento e la formazione – il Corso ha ricevuto l’accreditamento per 50 crediti ECM – offriranno un bagaglio di conoscenze concrete e applicabili che contribuiranno a diffondere sia la cultura che la prassi della prevenzione conformandosi, così, ad uno dei principi fondanti di Sham nei suoi novant’anni di storia.

Ringraziando l’Università di Torino, il Dipartimento di Management e il Professor Enrico Sorano per questa nuova opportunità dedicata al mondo sanitario, invito a scoprire i dettagli e le modalità di iscrizione del Corso al sito web dell’Università degli Studi di Torino.

 

 

Roberto Ravinale

Direttore Tecnico Sham Italia

IL PRINCIPIO DI MUTUALITÀ ESTESO AL RISCHIO CLINICO

Apriamo il 2019 con una bella notizia, un punto a favore nella diffusione della cultura del Risk Management: la prima mappatura del rischio nei servizi erogati sul territorio, effettuata in Italia

 

Uno dei protagonisti è un medico specializzando – ed ora specializzato – presso la Scuola di Igiene e Medicina Preventiva dell’Università Studi di Milano. Sham ha fornito lo strumento e il metodo di lavoro, ha svolto il ruolo di connettore e trait d’union tra i tanti attori coinvolti, come il dottor Andrea Pedrotti, l’intervista del quale compare in questa newsletter. Questo progetto, coronato dopo oltre un anno di organizzazione, rappresenta l’ideale di Sham, la cui attività non si limita alla partnership con i suoi soci assicurati, ma individua nella diffusione della cultura del rischio in sanità uno dei suoi obiettivi costituenti.

Sham è, infatti, una mutua senza scopo di lucro. La gestione del rischio clinico e la cultura della prevenzione non sono un corollario alla sua attività ma ne rappresentano il cuore. È una missione che si esplica con una presenza costante, ma leggera, a fianco dei propri soci/assicurati fatta di tanti piccoli e concreti progetti di miglioramento modulati secondo le loro reali esigenze. Gli strumenti e le metodologie applicate in ognuno di questi – la mappatura del rischio in primis – sono il portato di oltre 90 anni di esperienza. La scelta strategica di Sham che cambia il passo verso la concreta diffusione della cultura del rischio è l’apertura e la condivisione degli stessi con tutti i professionisti e le strutture socio-sanitarie che intendono applicarli nel loro agire quotidiano, dei quali Sham promuove l’incontro, siano essi associati o meno, al fine di trovare soluzioni comuni, misurate e tracciate, ad un problema comune: quello della maggior sicurezza delle cure.

La mappatura effettuata in Lombardia si presta molto bene a presentare quest’approccio: un progetto interaziendale di mappatura del rischio nei servizi erogati sul territorio che ha interessato la ASST Ovest Milanese, la ASST Pavia, la ASST Paolo e Carlo Milano e ha coinvolto la Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva Università Studi di Milano e l’IRCSS Cà Granda Milano e che ha visto Sham quale promotore e coordinatore dell’iniziativa.

È un approccio nuovo, e direi unico, nel campo delle assicurazioni per la responsabilità civile in sanità, che risponde perfettamente alla crescente necessità di “cultura della sicurezza” e ne estende i confini in un ambito inedito per la Gestione del rischio: quello dei servizi sanitari sul territorio. Un campo che è destinato ad acquisire una crescente rilevanza nell’erogazione delle cure al fine della sostenibilità stessa del nostro SSN.

 

Anna Guerrieri

Risk Manager Sham

L’INNOVAZIONE NEL PERCORSO DEL FARMACO

C’è una ragione per la quale si continua a parlare dell’impatto delle tecnologie in ogni aspetto della vita lavorativa e personale del contemporaneo e questo motivo è che la trasformazione è tutt’altro che completa

 

Quelli che chiamiamo nuovi strumenti, infatti, non sono più strumenti nel senso tradizionale del termine ma, più propriamente, porte di accesso ad un bacino di conoscenze al quale attingere più volte durante la giornata per integrare il processo di scelta. È un fenomeno che si sta dispiegando, da alcuni anni, letteralmente davanti ai nostri occhi e il corso del quale, verosimilmente, accelererà ulteriormente nel prossimo futuro. Già ora è chiaro, però, che l’automazione dei programmi informatici estende i confini della tecnologia da strumento focalizzato ad una funzione a processo integrante di pressoché ogni funzione.

In sanità ciò significa, per esempio, impiegare la tecnologia per supportare ogni scelta terapeutica confrontandola non solo con il portato della letteratura, ma declinando questo supporto sulle condizioni individuali del singolo paziente.

Questa capacità di previsione degli effetti, delle correlazioni e dei possibili esiti di ogni intervento diventa capacità di prevenzione. Sham ha cominciato a parlarne nel suo Congresso annuale in ottobre condividendo con i partecipanti i progetti, tra gli altri, di IBM, GPI Group e Microsoft in campo sanitario. Oggi offriamo, nell’intervista a Massimo Mangia, un’ulteriore testimonianza e uno spunto di riflessione basati su un’innovazione concreta e già messa in pratica che affronta un nodo primario del rischio clinico: il percorso del farmaco.

 

Christophe Julliard

Country Manager Sham Italia

IL CONFRONTO TRA I PROFESSIONISTI È LA PRIMA BUONA PRATICA

In ambito sanitario i contesti locali possono variare ma il problema di affrontare il rischio e armonizzare i processi gestionali nell’ottica della prevenzione e dell’efficienza rimane lo stesso

 

Questa consapevolezza è divenuta, nei novant’anni di storia di Sham, uno dei pilastri fondamentali della Mutua e si riassume in questo assunto: «Più professionisti si confrontano su un problema, più sarà facile raggiungere la soluzione».

Favorire lo scambio di buone pratiche è divenuto, così, una prassi che Sham declina sui tanti livelli della sua attività. Lo fa mettendo a disposizione dei suoi associati gli strumenti di mappatura del rischio sviluppati in decenni di attività in Europa. Lo fa attraverso l’iniziativa del Premio Sham, che promuove le migliori pratiche locali perché vengano conosciute e replicate a livello nazionale. Lo fa attraverso il blog www.sanita360.it lasciando la parola ai professionisti che ogni giorno si impegnano per rendere le cure più sicure.

In questa prima newsletter di dicembre siamo felici di poter raccontare tutti e tre questi livelli di impegno. Nella sezione “Intervista” il dottor Maurizio Gionco, Direttore SC di Neurologia e molti autorevoli co-firmatari del Mauriziano di Torino raccontano il percorso di Clinical Governance che ha prodotto strategie comuni per la gestione dei Dipartimenti e dei processi attraverso una strutturazione del lavoro inter-dipartimentale, multidisciplinare e multi-professionale. Vengono esposti, inoltre, i progetti vincitori del Premio Sham 2018 annunciati nell’edizione appena conclusa di Forum Risk Management Firenze.

Nei successivi articoli è l’esperienza quotidiana degli operatori a venire raccontata e, in particolare, l’impiego di uno strumento – Carto Risk – mutuato dalla consulenza di Sham ma applicato dal personale di reparto e dalla responsabile del rischio in un’iniziativa autonoma e in campi finora inediti della mappatura del rischio. Un esempio, tra i tantissimi registrati da Sham, del circolo virtuoso che può innescarsi quando le buone idee diventano patrimonio comune dei professionisti sanitari. Le buone idee, infatti, sono contagiose, e la prima buona pratica è condividerle.

 

Christophe Julliard

Country Manager Sham Italia