IL VALORE METODICO DELLA RIPETIZIONE

Il numero odierno di Sanità 360° prosegue la sua indagine sulle Infezioni Correlate all’Assistenza

 

Secondo Alberto Firenze, Assistant Professor all’Università di Palermo e Presidente Nazionale dell’Associazione Scientifica Hospital & Clinical Risk Managers (HCRM), la maggior parte delle infezioni ospedaliere è prevenibile, purché si mettano in atto, ogni volta e in ogni contesto sanitario, delle semplici ma determinanti misure di prevenzione. Quella della costanza, metodo e omogeneità degli interventi è una necessità che viene sollevata spesso nel dibattito sulla Gestione del Rischio. Gli stessi elementi emergono, infatti, anche nel ragionamento di Franco Ripa, il Coordinatore piemontese del neonato Centro Regionale per la Gestione del Rischio e la Sicurezza del Paziente. Un organo che punta a sviluppare un metodo strutturato e condiviso per la gestione del rischio sanitario a livello regionale.

In questo numero pubblichiamo anche un’approfondita disamina e, per molti versi, un sorprendente punto di vista sul rapporto tra Social Media e Informazione sanitaria nell’intervista al Professor Eugenio Santoro, responsabile del laboratorio di Informatica medica dell’Istituto “Mario Negri” di Milano.

Da ultimo un elenco dei buoni motivi per i quali chiunque si impegni quotidianamente per rendere le cure più sicure dovrebbe prendere in considerazione di candidare i propri progetti di miglioramento al Premio Sham per la prevenzione dei rischi: un’iniziativa unica in Italia che non costa nulla ma porta molti benefici alla prevenzione e contribuisce a diffondere la cultura della sicurezza in Italia.

Buona lettura

 

Roberto Ravinale

Direttore Esecutivo di Sham in Italia

OCCHI PUNTATI SU ICA E RESISTENZE

In Italia si stimano circa 530 mila nuove Infezioni Correlate all’Assistenza nelle strutture ospedaliere e nelle residenze sanitarie. Un dato che non aumenta nel tempo ma neppure diminuisce significativamente nonostante tutti gli sforzi

 

Ad aggravare la situazione, però, è il fatto che molte di queste infezioni siano riconducibili a microrganismi resistenti. È un’emergenza planetaria, ma in Italia è particolarmente grave e diffusa al punto che il 30 per cento delle infezioni resistenti nell’Unione Europea si registra nel nostro Paese. Sono infezioni che hanno colonizzato in maniera massiccia il territorio, colpiscono i pazienti più fragili, aumentano il rischio per gli interventi di routine, aumentano il costo dei ricoveri e aumentano il costo dei risarcimenti.

Sono una vera minaccia per la salute delle persone e per la sostenibilità dei conti sanitari, a fronte della quale, forse, l’allarme non è abbastanza alto.

Sanità 360° offre il suo contributo per riportare al centro dell’attenzione il tema delle ICA, delle Resistenze e del loro effetto combinato. In questo numero pubblichiamo, perciò, l’esperienza dei professionisti sanitari che sono in prima linea sia a livello locale che nazionale per fronteggiare il crescente pericolo. La prima è raccontata attraverso l’intervista a Diana Pascu e Mario Cruciani, rispettivamente Risk Manager e Infettivologo della AULSS 9 Scaligera; la seconda è la NEWS 1 che raccoglie le parole (e l’allarme) della dottoressa Annalisa Pantosti dell’Istituto Superiore di Sanità.

Due contributi che vi invito a leggere e condividere tra i vostri colleghi per aumentare la consapevolezza su un’emergenza che cresce velocemente e minaccia senza termini la sicurezza delle cure.

 

Roberto Ravinale

Direttore Esecutivo Sham in Italia

TERRITORIO E INFEZIONI: I DUE GRANDI TEMI DELLA SANITÀ CONTEMPORANEA

In questo numero Sanità 360 arricchisce il suo dossier con un’altra testimonianza di altissimo livello sull’evoluzione dei servizi socio sanitari territoriali e la loro relazione con l’attività per acuti negli ospedali

 

Dopo aver presentato l’esperienza della Puglia e del Piemonte nei numeri precedenti, oggi pubblichiamo l’intervista il DG dell’ASL Bolzano Florian Zerzer incentrata su un’importante riorganizzazione dei servizi territoriali, il loro rapporto con i reparti specialistici, il coinvolgimento dei Medici di Medicina Generale e il quadro demografico ed epidemiologico nel quale questa trasformazione si cala.

Sempre al territorio è dedicato il duplice approfondimento del Premio Sham, l’iniziativa che si propone di trasformare le buone pratiche di prevenzione locali in modelli diffusi a livello nazionale.

Altro grande tema sanitario – e globale – è il contenimento delle infezioni legate all’assistenza con particolare attenzione per la crescita dei microbi drug-resistant. Un tema che un recente rapporto ONU ha rilanciato con forza e che la nostra Newsletter tratterà anche nei prossimi numeri dando voce ai professionisti sanitari che stanno affrontando questa crescente emergenza.

 

Anna Guerrieri

Risk Manager SHAM

COME AVVIENE IL PASSAGGIO DA OSPEDALE A TERRITORIO?

Lo sviluppo dei servizi sul territorio è un elemento presente nel dibattito e nella pianificazione sanitaria di tutti i Paesi ad alto reddito da, ormai, diversi anni. Ma come avviene, nel concreto, il passaggio?

 

Sanità 360 ha avuto il privilegio di visitare il Polo Sanitario di Avigliana, nel territorio della ASL TO 3 Collegno e Pinerolo, che ha avviato questa trasformazione a partire dal 2013. Un percorso, raccontato nella seguente intervista, che ha portato il Polo dal gestire reparti per acuti all’ospitare le degenze affidate ai Medici di Medicina Generale e coordinare gli interventi di assistenza domiciliare.

Il sopralluogo è avvenuto all’interno del seminario GRAPH Europe che si è tenuto a Torino tra il 17 e il 20 aprile 2019 e che, a riprova dell’interesse internazionale per la tematica, ha riunito decine di direttori e rappresentanti della Sanità francese venuti a confrontarsi con l’esperienza delle sanità regionali in Italia e piemontese in particolare.

Sham, che assicura il Piano Regionale della Regione Piemonte, ha partecipato con entusiasmo al seminario, ribadendo la vocazione al confronto e allo scambio delle esperienze che contraddistingue il suo modello mutualistico.

E sempre alla mutualità è correlata un’altra importante notizia contenuta nel numero odierno della Newsletter. É stata, infatti, sottoscritta una partnership all’insegna del non profit in sanità tra SHAM e le strutture sanitarie associate ad ARIS: l’Associazione Religiosa degli Istituti Sanitari che operano senza fine di lucro.

La partnership metterà a disposizione dei soci ARIS gli strumenti sviluppati da Sham per migliorare la mappatura e la gestione integrata di Risk Management e gestione dei sinistri, costruendo percorsi di crescita in sicurezza per ogni struttura che desideri intraprenderli e confermando, ancora una volta, che la Mutua SHAM non si limita ad assicurare il rischio in sanità, ma è impegnata a tutto tondo per ridurlo concretamente.

Una modalità è il Premio Sham per la prevenzione dei rischi del quale siamo felici di annunciare oggi il lancio della 4 edizione italiana. Si tratta di un’iniziativa unica nel nostro Paese che confronta, premia e promuove i progetti di prevenzione del rischio messi in atto nelle diverse Asl dei territori italiani con l’obiettivo di far adottare a livello nazionale le migliori best practice locali. Nel 2019 il Premio aggiunge anche un’importante novità: grazie alla partnership con ARIS l’edizione di quest’anno sarà aperta, per la prima volta, anche alle strutture sanitarie private, aggiungendo un ulteriore, importante tassello, all’impegno di Sham nella sicurezza dell’ecosistema sanitario italiano.

 

Anna Guerrieri

Risk Manager Sham

UN PROGETTO DI RICERCA UNIVERSITARIO PER MISURARE L’IMPATTO DEL RISK MANAGEMENT

La Mutua Sham ha finanziato una borsa di studio presso il Dipartimento di Management dell’Università di Torino

 

Come leggerete nella News 1, la ricerca semestrale sarà dedicata ad incrementare i dati scientifici relativi alla gestione del rischio con l’obiettivo di indagare, in maniera quantitativa, la relazione virtuosa che esiste tra Risk Management e gestione dei sinistri. L’ambito di ricerca, perciò, comprende sia una review della letteratura esistente che un’analisi sull’andamento e sulla variazione dei sinistri in seguito agli interventi di Risk Management.

Si tratta di un passaggio fondamentale nel diffondere la cultura e la prassi della prevenzione perché non si limita a postulare una relazione tra gestione del rischio e riduzione dei sinistri, ma intende dimostrare questa relazione attraverso la quantificazione del beneficio.

Sia la lunga sinergia con il Dipartimento di Management dell’Università di Torino che l’attenzione alla riproducibilità e verifica degli interventi fanno parte del Dna di Sham: una Mutua che non si limita ad assicurare il rischio ma si impegna ad avviare percorsi di miglioramento ed è pronta a condividere con tutti gli attori del panorama sanitario gli strumenti e le conoscenze che rendono le cure più sicure.

La borsa di studio è un altro concreto passo in questa direzione ed uno particolarmente importante perché, oltre ad aumentare il raggio e la profondità della riflessione accademica sulla Gestione del Rischio, contribuisce a formare sul campo una nuova generazione di professionisti sanitari per i quali la prevenzione è parte integrante della prassi quotidiana.

 

Roberto Ravinale

Direttore esecutivo di Sham in Italia

LA VOCE DEI RISK MANAGER

La gestione del rischio è una frontiera in movimento, un processo empirico che cresce attraverso il confronto e la verifica. Ma quali sono gli elementi che i Risk Manager prendono in considerazione per valutare la bontà di uno strumento di prevenzione?

 

L’intervista del numero odierno di Sanità 360° offre una risposta. Dopo che L’ASL 1 di Cuneo ha applicato il metodo Carto Risk alla mappatura del rischio sia nei servizi territoriali che nell’unità operativa di Ostetricia, abbiamo chiesto ai referenti del progetto di analizzarne i punti di forza e debolezza dal loro punto di vista e secondo la loro esperienza.

Facendo questo seguiamo la vocazione di Sanità 360° di coinvolgere direttamente Risk Manager, Direttori, Medici e Infermieri impegnati nei progetti di prevenzione, e applichiamo il metodo attraverso il quale Carto Risk è stato sviluppato e costantemente aggiornato nel corso del tempo.

Da molti anni, infatti, la Mutua Sham favorisce l’incontro dei professionisti sanitari da tutta Europa per affrontare il problema comune del rischio e condividere gli strumenti che si sono rivelati efficaci nel ridurlo.

Questo confronto è parte integrante del processo di miglioramento e Sanità 360° è onorata di contribuirvi offrendo una tribuna dalla quale i Risk Manager e professionisti sanitari possono parlare in prima persona.

 

Anna Guerrieri

Risk Manager Sham

I CASI STUDIO DEL NUOVO ORIZZONTE OSPEDALE-TERRITORIO

Il territorio è un nuovo orizzonte per la sanità italiana. Un ambito di servizi importanti per la persona; un ambito di cura; un elemento di equilibrio nella focalizzazione ospedaliera sull’acuzia e la complessità

 

Non esiste riorganizzazione ospedaliera che possa prescindere da una parallela riorganizzazione dei servizi territoriali. É questo dato ad emergere con forza nel contributo del Direttore Generale dell’ASL Brindisi Giuseppe Pasqualone, ospitato in esclusiva sul numero odierno di Sanità 360°. Oltre a questo dato, ad emergere è anche un modello concreto, già applicato, seguendo il quale la riorganizzazione Ospedale-Territorio può dipanarsi per migliorare sia l’efficacia delle cure che la loro capacità di adattarsi alle esigenze delle persone.

Nel processo di strutturazione dei servizi territoriali nel sistema delle cure rientra anche un ulteriore tassello: applicare in maniera estensiva e quotidiana la stessa prassi e cultura di Gestione del Rischio che, finora, si è concentrata prevalentemente nelle strutture ospedaliere.

La Mutua Sham sta contribuendo a quest’evoluzione. Giovedì 14 e Lunedì 18 marzo sono state presentate le prime due mappature del rischio nei servizi territoriali effettuate in Italia, rispettivamente nella Regione Lombardia e nella Regione Piemonte.

Due realtà diverse che, però, impiegando la stessa metodologia hanno compiuto assieme il primo passo nel costruire un benchmark oggettivo e quantificabile del rischio nei servizi territoriali. Una piattaforma che può fungere sia da modello per le altre Regioni italiane sia da terreno di confronto con le esperienze degli altri Paesi europei.

 

Anna Guerrieri

Risk Manager SHAM

TRE DECLINAZIONI DEL RISK MANAGEMENT: FORMAZIONE, DOSAGGIO DEL FARMACO PEDIATRICO, HANDOVER

Questo numero di Sanità 360° offre una interessante testimonianza di gestione del rischio nei servizi erogati sul territorio e tre approfondimenti tematici

Per la prima ringraziamo la dottoressa Carmen Tereanu, la Risk Manager dell’ATS Bergamo per il tempo dedicato a raccontarci, nel dettaglio, la visione e la prassi globale di una grande Azienda e il suo approccio unitario che unisce confronto tra le metodologie, replicabilità degli interventi e una visione di continuità tra ospedale e territorio.

Per i secondi, ringraziamo i partecipanti del premio Sham che ci offrono la possibilità di condividere e raccontare i progetti che cambiano la sanità italiana.

Nelle NEWS ne compaiono tre, ognuno dedicato ad un ambito specifico: formazione, dosaggio del farmaco in ambito pediatrico, handover del paziente. Tre parole per tre, tra le tante aree nelle quali la gestione del rischio è parte integrante del processo di cura.

 

Anna Guerrieri

Risk Manager Sham

I DIVERSI VOLTI DEL RISK MANAGEMENT

Questa di febbraio è un’edizione particolarmente ricca di contenuti e spunti per Sanità 360°, un numero che esprime al meglio la vocazione di diffondere le buone pratiche di innovazione in ambito sanitario e di Risk Management in particolare

 

Apriamo con un progetto sperimentale durato tre anni su oltre 200 pazienti i risultati del quale, raccontati in prima persona dal Direttore Generale dell’ASL Brindisi Giuseppe Pasqualone, hanno dimostrato, numeri alla mano, l’impatto della tecnologia nell’efficacia delle cure e nel risparmio di risorse.

Negli articoli che seguono è la crescente cultura della prevenzione e della gestione del rischio in Italia ad emergere come tratto unitario: una crescita che rende più marcate le peculiarità del Risk Management nei diversi ambiti di applicazione. Alla News 1 Laura Spennagallo racconta, infatti, l’esperienza di un grande gruppo internazionale – il gruppo KOS – e una gestione del rischio unitaria attraverso le sue 83 strutture in 11 Regioni italiane.

Lo stesso tema assume una connotazione diversa nell’ambito unico della residenzialità psichiatrica, nell’intervista di Guido Lanzara, Risk Manager nella più importante struttura del Centro e Sud Italia per la riabilitazione dei pazienti affetti da malattie mentali: la laziale Colle Cesarano.

Infine, alla News 3, presentiamo una sintesi di ben 4 progetti di prevenzione presentati dalla ATS Bergamo al Premio SHAM 2018, un altro esempio dei diversi volti che può assumere l’investimento nella sicurezza delle cure.

 

Anna Guerrieri

Risk Manager Sham

RISCHIO CLINICO E SINISTRI: UN CORSO UNIVERSITARIO A TORINO DAL 12 MARZO

Il 12 marzo 2019 inizia “Risk Management e gestione dell’evento dannoso nelle aziende sanitarie”, la seconda edizione del Corso Universitario di Aggiornamento Professionale realizzato dal Dipartimento di Management dell’Università di Torino

 

Un corso che vede nella formazione dei dipendenti delle aziende sanitarie uno tra i migliori investimenti per garantire sia la sicurezza che la sostenibilità delle cure e che ruota attorno alla focale relazione tra l’analisi dei sinistri e la gestione del rischio.

Una delle missioni della Mutua Sham è quella di contribuire alla diffusione, nella Sanità italiana, della cultura della Prevenzione e del Risk Management: siamo convinti, infatti, che la trasmissione di competenze tecniche e le conoscenze connesse alla gestione del rischio e dei sinistri sia un valore aggiunto che beneficia sia la capacità professionale dei singoli che la realtà lavorativa nella quale sono inseriti. Per questo, e per la qualità dell’Istituzione che lo eroga, consigliamo fortemente la partecipazione a questo corso.

È dall’analisi dei dati degli eventi dannosi, infatti, che si traggono gli elementi sui quali fondare le azioni di miglioramento. Risk Management e gestione dei sinistri, perciò, non sono due ambiti distinti ma un unico flusso di informazioni che attraversa alcune delle dinamiche più importanti della sanità contemporanea: la prevenzione e la gestione del rischio sanitario, l’utilizzo delle risorse disponibili e della tutela del paziente, l’analisi economica e di esito, l’applicazione della legge n. 24/17, l’analisi reattiva dei sinistri e la gestione dell’evento dannoso, dal reclamo alla soluzione del conflitto.

Tutti questi elementi sono importanti, presi singolarmente, ma è la comprensione della loro interazione a permettere un salto di qualità ed uno strumento di lavoro imprescindibile nell’ambito delle aziende sanitarie, sia in ottemperanza al nuovo quadro normativo sia in considerazione della strettissima relazione tra sicurezza e sostenibilità. Questa consapevolezza culturale e le competenze tecniche che la sostanziano saranno l’obiettivo del Corso al quale Sham è felice di dare il suo contributo per il secondo anno di seguito.

Roberto Ravinale, Direttore Tecnico Sham Italia

Dal 12 marzo 2019 al 9 aprile, perciò, in 40 ore di formazione divise in 5 incontri, le lezioni si concentreranno sulla visione globale del rapporto tra Risk Management e gestione dei sinistri esplorando, poi, tutti gli ambiti analitici, gestionali ed economici nei quali questa si esplica.

Siamo convinti che l’aggiornamento e la formazione – il Corso ha ricevuto l’accreditamento per 50 crediti ECM – offriranno un bagaglio di conoscenze concrete e applicabili che contribuiranno a diffondere sia la cultura che la prassi della prevenzione conformandosi, così, ad uno dei principi fondanti di Sham nei suoi novant’anni di storia.

Ringraziando l’Università di Torino, il Dipartimento di Management e il Professor Enrico Sorano per questa nuova opportunità dedicata al mondo sanitario, invito a scoprire i dettagli e le modalità di iscrizione del Corso al sito web dell’Università degli Studi di Torino.

 

 

Roberto Ravinale

Direttore Tecnico Sham Italia