INFERMIERI: PROTAGONISTI SILENZIOSI DELLA SICUREZZA

Vicini ai malati nel percorso assistenziale e punto focale nelle misure di prevenzione: gli infermieri sono una categoria sempre più importante nella sicurezza delle cure.

 

Ogni giorno gli infermieri sono attori primari nel funzionamento del sistema salute. Nella giornata internazionale a loro dedicata, perciò, non è retorico ma dovuto il riconoscere esplicitamente a queste figure professionali non solo il contributo nell’erogazione delle cure, ma la crescita costante in competenza e consapevolezza.

Nel confronto costante con gli operatori sanitari coinvolti nei percorsi di miglioramento del risk management sanitario – coordinati da Sham negli ultimi anni -, abbiamo toccato con mano la passione e la competenza degli infermieri nel mappare il rischio clinico nei processi che sovrintendevano quotidianamente, e nell’implementare azioni di miglioramento destinate a ridurlo progressivamente.

Seguendo l’esempio di tutte le sanità avanzate, anche in Italia gli infermieri hanno accumulato una crescente sicurezza e autonomia, oltre che un progressivo riconoscimento del loro ruolo all’interno delle équipe.

Il contributo nel rendere le cure più sicure è solo uno dei tanti, silenziosi, ambiti nei quali abbiamo visto gli infermieri fare la differenza nella sicurezza delle cure.

A fianco di questa poco pubblicizzata ma fondamentale attività va, inoltre, ricordata la più visibile e apprezzata tra le caratteristiche del loro lavoro: la prossimità. L’infermiere è il punto di riferimento del percorso assistenziale, colui che in virtù di questa vicinanza (che è anche emotiva e non solo legata all’esecuzione di uno o più compiti), percepisce i bisogni del paziente e, per effetto di questo, rappresenta non solo un punto di congiunzione tra medico e malato, ma un vero e proprio snodo, un fulcro attorno al quale spesso si giocano le relazioni e i rapporti tra azienda/medico/persona assistita e familiari.

Pochi si accorgono e pochi riconoscono agli infermieri la complessità e profondità del loro impatto, eppure essi condividono alla pari con tutti gli operatori sanitari il merito di una sanità che è tra le migliori al mondo, come ha saputo dimostrare anche nel difficilissimo frangente del COVID-19.

Perciò, vogliamo estendere il nostro grazie all’intera categoria e, personalmente, ai tantissimi infermieri che ci hanno seguito e guidato nei tanti progetti e interventi che hanno reso la gestione del rischio più forte nella sanità italiana e i processi di cura ed assistenza più sicuri.

Anna Guerrieri e Alessandra Orzella, Risk Manager di SHAM