RESPONSABILITÀ SANITARIA E COVID: IL TEMPO DEL CONFRONTO È ORA

Si moltiplicano le proposte e le riflessioni sul tema della responsabilità civile in sanità al tempo del Covid-19. Un tema che Sanità 360° aveva già anticipato quasi un mese fa nell’editoriale “Non processiamo domani gli eroi di oggi”.

Il tema è ancora attuale e lo rimarrà a lungo. È evidente, infatti, che stiamo vivendo una fase eccezionale dal punto di vista sanitario. Questa eccezionalità, però, non ha ancora trovato un suo pieno riconoscimento normativo: le cure e i servizi erogati durante l’emergenza continuano a ricadere all’interno della legislazione ordinaria.

È una tematica da valutare soprattutto ora, nella “Fase 2”.

Come dovranno comportarsi, infatti, le Aziende Sanitarie nella riorganizzazione delle attività ordinarie?

Sono domande che hanno un certo rilievo perché, in ultima analisi, la certezza sui confini della responsabilità civile nell’erogazione di un bene o un servizio è un prerequisito fondamentale per stabilire che lo stesso possa essere erogato in sicurezza.

Continua perciò il confronto sul possibile aggiornamento della responsabilità civile in sanità alla luce della pandemia.

Sanità 360° è da anni arena di proposte e scambio. A questo proposito, tra gli approfondimenti di questo numero segnalo l’interessante articolo degli Avvocati Ernesto Macrì e Maria Nefeli Gribaudi (LINK), che si orienta verso una tutela indennitaria: “Una tutela scevra da giudizi di colpa e dalle logiche sostanziali e processuali del sistema della responsabilità civile che – scrivono gli autori – mal si attagliano ad una situazione di tale drammaticità e straordinarietà”.

 

Buona lettura

Roberto Ravinale

Direttore Esecutivo di Sham in Italia