SENTIRSI SICURI E PROTETTI NEL NIDO DI CASA

L’Ospedale “Valduce-Congregazione Suore Infermiere dell’Addolorata” di Como ha realizzato uno straordinario progetto di assistenza a mamme e neonati dopo le dimissioni

 

Proteggere e sostenere le madri nella delicata fase del ritorno a casa con il loro neonato. Far sparire quel senso di smarrimento e di solitudine che a volte le neo mamme provano quando vengono dimesse dopo il parto. Ecco lo scopo del progetto “Andiamo a casa”, realizzato dall’Ospedale “Valduce – Congregazione Suore Infermiere dell’Addolorata” di Como, che ha ottenuto la Menzione Speciale al Premio Sham 2019. Si tratta di un’opportunità per la madre di accudire il proprio bambino con la sicurezza di poter contare sull’aiuto di personale qualificato e su un’assistenza personalizzata in base alle esigenze della madre e del piccolo. Il momento della dimissione è importante per l’individuazione delle situazioni a rischio e, attraverso l’utilizzo di una scheda di triage che attribuisce un codice colore alla donna dimessa, è possibile attivare percorsi assistenziali che tengano conto delle differenti esigenze.

Ecco come funziona: codice verde, bilancio di salute in ambulatorio entro 10 giorni dal parto; codice giallo, bilancio di salute in ambulatorio a 48-72 ore dal parto; codice arancione, bilancio di salute in ambulatorio a 48 ore dal parto; codice rosso, contatto telefonico entro 24 ore dalle dimissioni e visita domiciliare.

L’ambulatorio del bilancio di salute del neonato prevede la valutazione da parte di ostetrica e puericultrice della normale crescita del neonato, dell’andamento dell’allattamento sia esso esclusivo al seno, misto o formulato e, infine, dell’instaurarsi di una buona relazione tra puerpera e neonato. Verranno valutati, quindi, segni e sintomi sia di tipo clinico-assistenziale, sia di tipo relazionale-emotivo al fine di offrire un miglior sostegno alle prime settimane di puerperio. La visita domiciliare è dunque attualmente prevista per le neo mamme dimesse con codice rosso, ovvero con fattori di rischio significativi, quali: una anamnesi positiva per pregressa depressione post parto o sindrome depressiva in atto, grave disagio emotivo riscontrato in gravidanza o durante il ricovero, ecc. In linea con quanto indicato recentemente da ATS e Regione Lombardia in merito alla prevenzione della depressione e all’importanza attribuita all’home visiting, lo sviluppo del Progetto prevede l’estensione della visita domiciliare che potrebbe essere offerta anche alle donne dimesse con situazioni meno a rischio, ma che potrebbero beneficiare di un supporto ulteriore. Utilizzando la scheda colore per la dimissione, nel 2018, su un totale di 1166 mamme e neonati dimessi dall’ospedale, il 3,2% ha avuto codice rosso, il 52,7% codice arancione, il 21,9% giallo e il 22,3% verde. L’obiettivo è quello di potenziare e sostenere le visite domiciliari, in particolare per i codici arancioni delle dimissioni precoci che richiedono un supporto clinico e relazionale ulteriore. Ma diventa fondamentale implementare la collaborazione con i consultori e i servizi territoriali.

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