SIMULAZIONE E ADERENZA ALLE LINEE GUIDA

Nel primo numero di Marzo 2020 diamo risalto a quella che, a detta di molti operatori nell’ambito della sicurezza sanitaria, è la forma in assoluto più efficace di formazione: la simulazione.

La simulazione permette di evidenziare non solo le criticità che possono verificarsi nella realtà ma, anche e soprattutto, di sperimentare le proprie reazioni e la propria reattività in sincronia con le azioni dell’equipe.

Protagonista di questo racconto è la ASST Lariana che, con un nuovo dispositivo (LINK), prepara gli operatori a fronteggiare eventi complessi riguardanti lattanti e bambini. Una preparazione della quale beneficeranno sia l’Italia che altri Paesi con meno risorse.

Sul fronte dell’aderenza alle procedure di sicurezza, presentiamo due casi rappresentativi di diverso ordine di grandezza. Il primo è il progetto in tre fasi della Fondazione Poliambulanza di Brescia: una checklist per identificare i comportamenti maggiormente suscettibili di essere disattesi in sala operatoria e concentrare la formazione in quelle aree (LINK). Il secondo caso è l’esperienza della Casa di cura Villa Maria di Padova che ha sintetizzato e reso facilmente consultabili in ogni reparto le Raccomandazioni ministeriali relative alle prestazioni infermieristiche (LINK).

Infine, continua l’attenzione di Sanità 360° su un tema ancora in parte inesplorato nella gestione del rischio: il Risk Management nell’ambito dei Servizi Territoriali di Salute Mentale con un approfondimento sul progetto “R.O.M.A. 1.0” (LINK).

 

Buona lettura

Roberto Ravinale

Direttore Esecutivo di Sham in Italia

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