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RISCHIO CADUTE: MAPPATA L’INTERA ASL LANCIANO VASTO CHIETI

68 requisiti monitorati e informatizzati in una checklist. Una fotografia accurata sui principali fattori di rischio che permette di capire come e dove investire per migliorare.

 

L’Asl 2 Abruzzo, che copre il territorio di Lanciano, Vasto e Chieti, ha effettuato nel 2019 una mappatura integrale di reparti e servizi per quantificare il rischio caduta in ognuno di essi. Sono stati mappati 159 unità operative, ambulatori, RSA e altre strutture territoriali su un totale di 165: il 96 per cento del totale.

“Le caratteristiche degli ambienti delle strutture sanitarie e dei presidi impiegati per prestare assistenza ai pazienti – spiega Maria Bernadette Di Sciascio, responsabile UOC Qualità, Accreditamento e Risk Management – possono influire significativamente sul rischio di caduta dei pazienti. L’obiettivo di questo lavoro concerne la gestione dell’azienda sanitaria: fornire, cioè, alle Direzioni e ai responsabili degli acquisiti e delle manutenzioni un documento che quantifichi il rischio nelle diverse realtà, aiutandoli a scegliere quali interventi effettuare e quale priorità assegnare loro”.

UOC Qualità, Accreditamento e Risk Management, Asl 2 Abruzzo

UOC Qualità, accreditamento e rischio clinico, Asl 2 Abruzzo “Uno degli elementi essenziali del rischio caduta è la diversità degli elementi strutturali o dei presidi medici coinvolti: pavimenti, gradini, letti regolabili, carrozzine e così via– spiega Valentina Manso, Ingegnere biomedico e membro del team del Risk Management -. Ogni ambiente preso in esame presentava una combinazione diversa di punti di forza e debolezze. La mappatura di ogni singolo reparto o servizio è servita a comprendere le reali esigenze in loco, stabilendo un livello quantitativo di rischio e una priorità degli interventi”.

“Ad ogni responsabile è stata, perciò, inviata una checklist organizzata in diverse sezioni e caratterizzata da 68 requisiti. Ad ogni requisito, sulla base di una corposa letteratura, è stato assegnato un indice di rischio da 1 a 5. Tutte le checklist sono state, poi, re-inviate al nostro ufficio e informatizzate per restituire un quadro oggettivo dell’intera situazione. Un quadro sul quale basare gli interventi di miglioramento”.

“Il grande fattore di forza della mappatura – conclude Di Sciascio – sarà, infatti, valutare correttamente il valore e l’urgenza delle richieste di acquisti o di interventi strutturali che provengono dall’intero territorio della ASL: grazie alla checklist, sia la Direzione che gli uffici preposti avranno, d’ora in avanti, uno strumento per contestualizzare gli interventi e decidere quali sono più urgenti e più efficaci per ridurre il rischio cadute”.

Il progetto prevede di rinnovare la mappatura con cadenza periodica ogni due anni. Nel 2019 è stato candidato alla quarta edizione del Premio Sham per la prevenzione dei rischi.

 

 

 

 

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